201504.02
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Regime Patrimoniale: Croazia

CROAZIA – REGIME PATRIMONIALE: LEGGE APPLICABILE E REGIME LEGALE

 

 

Si prospetta il seguente quesito: due coniugi croati, coniugati in Croazia, con vita matrimoniale prevalentemente localizzata in Italia, entrambi residenti in Italia, devono acquistare un immobile in Italia e contrarre un mutuo per ottenere la relativa provvista.

Considerato che il loro matrimonio è trascritto in Italia e che i medesimi non hanno stipulato convenzioni matrimoniali, si pongono i seguenti quesiti:

– se i coniugi possono convenire che i loro rapporti patrimoniali siano regolati dal diritto italiano optando per la separazione dei beni;

– in via subordinata, poiché il regime legale croato è una comunione non proprio identica al nostro regime legale, se sia possibile applicare, ex art. 30 d.i.p., la legge croata e trascrivere utilizzando la “comunione dei beni”.

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Per stabilire la legge nazionale applicabile al caso di specie, viene innanzitutto in questione l’art. 30 della legge 31 maggio 1995, n. 218, il quale prevede che i rapporti patrimoniali tra coniugi sono regolati dalla legge applicabile ai loro rapporti personali che, secondo l’art. 29 è la loro legge nazionale comune o, se hanno diverse cittadinanze o più cittadinanze comuni, quella dello Stato nel quale la loro vita matrimoniale è prevalentemente localizzata.

I coniugi possono, tuttavia, convenire per iscritto che i loro rapporti patrimoniali siano regolati dalla legge dello Stato di cui almeno uno di essi è cittadino o nel quale almeno uno di essi risiede.

Nel caso di specie, poiché i coniugi risiedono in Italia, è possibile scegliere di sottoporre i loro rapporti patrimoniali alla legge italiana e tale convenzione è valida in quanto è consentita dall’ordinamento italiano: il comma 2 dell’art. 30 l. 218/1995 prevede espressamente, infatti, che ai fini della validità del predetto accordo è sufficiente che esso sia considerato tale dalla legge scelta o da quella del luogo in cui l’accordo è stato stipulato (Viarengo, Rapporti patrimoniali tra coniugi, in Trattato Preite, Vol. I, Torino, 2011, 801).

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Laddove, invece, i coniugi non optassero per l’applicazione della legge italiana, essendo entrambi cittadini croati, per effetto di quanto stabilito nel combinato disposto degli artt. 29 e 30 l. 218/1995 si avrebbe un rinvio all’ordinamento croato.

Ciò posto, la disciplina dell’art. 30 della legge 218/1995 non esaurisce la questione, poiché il nostro sistema di diritto internazionale privato contempla anche l’istituto del rinvio (rinvio ad un altro ordinamento che può essere all’ordinamento italiano, c.d. “rinvio indietro”; ovvero ad un terzo ordinamento straniero, c.d. “rinvio oltre”. Cfr. Salerno Cardillo, Regime patrimoniale tra coniugi nel diritto internazionale privato italiano, Collana CNN, Milano, 1998, 14).

L’art. 13 l. 218/1995 stabilisce, infatti, che quando “è richiamata la legge straniera, si tiene conto del rinvio operato dal diritto internazionale privato straniero alla legge di un altro Stato: a) se il diritto di tale Stato accetta il rinvio; b) se si tratta di rinvio alla legge italiana”.

Occorre, quindi, tener conto anche delle norme di diritto internazionale privato dell’ordinamento al quale l’applicazione del criterio di collegamento conduce: nel nostro caso, le norme – o i principi – di diritto internazionale privato che valgono nell’ordinamento croato.

Sul punto, l’art. 36 della legge di diritto internazionale privato croato (Zakon o rješavanju sukoba zakona s propisima drugih zemalja u određenim odnosima NN 53/91, 88/01) dispone che il regime patrimoniale tra coniugi è regolato dalla legge dello Stato di cui essi abbiano la cittadinanza comune (Članak 36. Za osobne i zakonske imovinske odnose bračnih drugova mjerodavno je pravo države čiji su oni državljani.

Ako su bračni drugovi državljani različitih država, mjerodavno je pravo države u kojoj imaju prebivalište.

Ako bračni drugovi nemaju ni zajedničko državljanstvo ni prebivalište u istoj državi, mjerodavno je pravo države u kojoj su imali posljednje zajedničko prebivalište.

Ako se mjerodavno pravo ne može odrediti prema st. od 1. do 3. ovog članaka, mjerodavno je pravo Republike Hrvatske).

Il successivo art. 37 dispone, poi, che le convenzioni matrimoniali sono disciplinate dalla legge regolatrice dei rapporti patrimoniali al momento della conclusione del matrimonio. Se tale legge consente ai coniugi di scegliere l’applicazione della legge di un altro ordinamento, si applica quest’ultima (Članak 37. Za ugovorne imovinske odnose bračnih drugova mjerodavno je pravo koje je u vrijeme sklapanja ugovora bilo mjerodavno za osobne i zakonske imovinske odnose.

Ako pravo određeno u stavku 1. ovog članaka predviđa da bračni drugovi mogu izabrati pravo koje je mjerodavno za bračno-imovinski ugovor, mjerodavno je pravo koje su oni izabrali).

Nel caso di specie, i rapporti patrimoniali tra coniugi sarebbero, quindi, regolati dal diritto croato, il quale dispone che il regime patrimoniale legale è quello della comunione dei beni.

Ai sensi dell’art. 35 della nuova legge sul diritto di famiglia croato 75/14 del 20 giugno 2014 (Novi Obiteljski zakon Narodnim novinama broj 75/14 dana 20 lipnja 2014) i beni dei coniugi possono essere in comunione o in proprietà individuale (Članak 35. Sukladno odredbama ovoga Zakona, bračni drugovi mogu imati bračnu stečevinu i vlastitu imovinu).

L’art. 36, comma 3 dispone che, salvo che sia diversamente disposto, i beni acquistati durante il matrimonio sono di proprietà comune (Članak 36.3 Bračni drugovi su u jednakim dijelovima suvlasnici bračne stečevine, ako nisu drukčije ugovorili).

Nonostante, poi, il bene cada in comunione, sarebbe tuttavia possibile, in sede di iscrizione nei registri immobiliari dell’atto di acquisto di un immobile, acconsentire all’iscrizione in favore o di entrambi i coniugi, o di uno solo di essi, sulla base del consenso reso per iscritto dall’altro coniuge ai sensi dell’art. 36, comma 4 (Članak 36.4 Uknjižba prava vlasništva na bračnoj stečevini koja je u naravi nekretnina provodi se na temelju prijedloga obaju bračnih drugova koji sadrži izričitu, pisanu i bezuvjetnu izjavu kojom jedan bračni drug pristaje na uknjižbu prava vlasništva drugoga bračnog druga u jednakim dijelovima ili drukčije ako su tako ugovorili).

Laddove, poi, i coniugi intendessero stipulare una convenzione matrimoniale, quest’ultima non potrebbe essere regolata da una legge straniera (Članak 42. Nije dopušteno bračnim ugovorom ugovoriti primjenu stranoga prava na imovinskopravne odnose).


Daniela Boggiali e Antonio Ruotolo